~Uh...sono tornato O.ò! scritto da Lord90~

Rullo di tamburi....

SONO TORNATO!Dopo due mesi di assenza...oramai questo blog ha fatto le ragnatele, c'è anche il ragno appeso alla piuma che mi saluta!!!(ok era pessima). Ho deciso che devo ringiovanire questa mia povera creatura, l'ho trascurata troppo, un pò perchè non mi andava, un pò per la scuola, un pò per la famiglia, un pò per gli amici. Ora, anche se non ve ne potrebbe fregare nulla, passerò a raccontare cosa è successo nel periodo in cui mi sono assentato(quel poco che ricordo...)...vediamo:

Innanzitutto la scuola mi sta uccidendo. Questa è una delle poche sere in cui posso rilassarmi, anche se in realtà mi mancano circa 150 pagine di "Una vita" di Italo Svevo, non potete capire che libro, veramente brutto e noioso, preferivo "Uno nessuno centomila", almeno è attuale. Inoltre devo studiarmi perfettamente le materie scientifiche(chimica e biologia) per evitare di prendermi un debito anche quest'anno!Ma io chimica sfortunatamente non la capisco, quindi potrò riparare solo con la magnifica biologia.Certo, a parte tutto questo, è quasi finita scuola!E sarei anche già pronto a fare un resoconto dell'anno, che tra l'altro ho scritto anche sull'articolo di giornale per la Lucciole nel compito in classe di italiano; alla fine però nn ho scritto nulla di che, anche se molte persone quest'anno mi hanno deluso enormemente...le uniche che avevano un poco di raziocinio l'hanno completamente perso. C'est la vie.

Poi in famiglia per fortuna ci siamo ripresi da tristi eventi con Nerone...più passa il tempo e più ci affezioniamo a lui. Posso assicurarvi che un essere umano è in grado di amare più un animale che un suo simile. Questo perchè l'animale è sincero e ama disinteressatamente, a differenza dell'uomo(conoscete già il mio gran pessimismo riguardo il genere umano).

Infine riguardo le amicizie, mi sono reso conto di essere assente...scusate ragazzi, ma sono in una sorta di riflessione e inoltre la scuola nn mi lascia tempo, ma vedrete che tornerò. inoltre volevo dire alla mia amorilla che la adoroooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!Che è la migliore in tutto il mondo e che le starò sempre vicino!Miraccomando non ti abbattere eh. E volevo chiedere scusa anche a Giorgio che gli dò sempre buca XD sorry.

Altre novità?Ah si, ho fatto la foto di classe, però nn ho portato i soldi per le foto, vabè poco male, tanto Milena ha detto che tre sono troppe per lei e me ne da una XD. Comunque alla fine voglio vedere come siamo venuti io, Milena, Dimiziani e Mele!(io bellissimo modestamente, loro sicuramente male muahahahahah!Scherzo ragazze)Ultima cosa:sto scrivendo un libro!E sono pià che intenzionato a farlo bene, chissà magari un giorno lo pubblicherò(nn succederà mai ciò perchè nn vorrò mai diffonderlo)...il titolo provvisorio è "L'Increatore"...chissà come verrà. Ora vi saluto cara gente. Bye.

Final Dream

Volato in ~ lunedì, 28 maggio 2007

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~Scritto in un momento di non-senso... scritto da Lord90~

Tic tac

 

Tic tac. Il tempo passa.

Le lancette dell’orologio percorrono il loro insistente giro per scandire le ore. I minuti. Nel castello. Del vecchio.

Piccolo, pallido, giovane. Stanco. Tic tac, il tempo fugge. Tic tac, il tempo aspetta. Tic tac, il tempo morde.

 

Tic Tac.

Orologio piccolo, di vetro a forma di sfera, con lancette di ghiaccio, secco. Sincero, instancabile, vivo, accanto al padre seduto sulla poltrona. Legge un buon libro.

Un libro scritto da lui stesso: copertina rossa, segnalibro di cannella all’arancia, pagine di menta, inchiostro di ciliegie, rilegatura alla violetta. Documento unico, letto solo dall’anziano, triste, felice, sereno. “Il piacere di vivere”.

Tic tac. Ha smesso di leggere; guarda sua figlia. Ragazza alta, snella: capelli rossi, lentiggini sulle goti color del giglio. Abito lungo, marrone come la corteccia della quercia. Labbra morbide, calde, luminose.

Occhi screziati di diamante; mani leggiadre, levigate dai sospiri sereni del padre.

Piange lacrime fredde, colme di luce, il vecchio. E’ contento, fiero dei suoi figli. Ma triste di dover abbandonarli al loro destino.

La figlia prende il libro del padre: usciva acqua dalle pagine.

Acqua che la ragazza comincia a bere sempre con la sua usuale grazia; acqua amara come un bacio proibito, un sorriso negato, un giorno senza speranza.

Un’acqua che spegne le sue labbra, che vìola il diamante dei suoi occhi, che arrossa le guance.

Tic tac.

La dolce Falce pietra diventa. Il padre continua a piangere lacrime lucenti e gelate: cadono sul figlio.

E Ora piange, le sue lancette si sciolgono, si frantumano per terra.

Si sta fermando. Suo padre, Vita, deve andare. La campana del destino suona, non c’è più il tempo.

Vitrea sfera dai lunghi minuti,

limpido orologio dalle lancette spaccate,

antico tempo di secondi macchiati;

sei solo luce spenta di un ticchettio troppo solo e distante per essere udito…

 

 

 

 

Tic tac.

Volato in racconti, confuso ~ lunedì, 26 marzo 2007

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~Ricominci-amo? scritto da Lord90~

Buonasera a tutti voi, cari amici! Dopo una assenza abbastanza lunga, eccomi qui di nuovo tra queste pagine piumate...per comunicarvi alcune cose: innanzitutto, vi voglio dire che smetterò di scrivere racconti collegati a "La bottiglia e lo specchio" e "L'iride verde". Fa troppo male ricordare determinati eventi del passato. O meglio, non fa male ricordare di aver amato una persona e sapere di non essere ricambiato. Punge non aver fatto il possibile, per poi arrendersi sul serio. Non esprimere ciò che si prova veramente; e così si dà vita al rimpianto. Mille volte meglio il rimorso. Forse il mio "solo" rimorso è quello di non aver parlato. Ma d'altronde, cosa si può dire o fare oramai in una società del genere?Qui in Italia(e non solo) la prima legge è fregare il prossimo!Non si può vivere in una società dove si è accettati solo se si indossano abiti di marca, o cos'altro. Se continuiamo così, il Q.I. delle bestie supereranno il nostro(se non l'hanno già fatto). Fortuna che qualche persona decente ancora ci sta. Però si contano veramente sulle dita di una mano...ma tanto siamo arrivati alla resa dei conti, per fortuna!Una bella rivoluzione per ristabilire l'equilibrio si si. Società di merda. D'altronde non posso lamentarmi più di tanto, anche io faccio parte della società, e ognuno di noi(almeno io la penso così) ha una parte di colpa. Adesso basta. E' veramente ora di cambiare, per tutti quanti. Anzi, è ora di essere. Si vedono troppe maschere in giro per le città. Se la gente fosse cio che è, non ci ritroveremmo tutti nella merda(parlo di terrorismo, guerre ecc...). Vabè dopo questa parentesi sulla società:

"Nonostante i pianti, le risate, l'ipocrisia, la rabbia, la vergogna...mai ti dimenticherò, sei diverso dagli altri e ne sono sicuro. Spero con tutto il cuore che tu sia la persona più felice del mondo, e che quando amerai verrai ricambiato, sempre. D'altronde, a chi non scappa un sorriso quando guarda i tuoi occhi?Quel verde che fa vibrare l'anima?Che fa sentire liberi?Ciò che vorrei dirti veramente, con tutta la mia volontà e la mia anima, è sempre di migliorare, di non guardarti mai le spalle, perchè non c'è tempo di girarsi a vedere il passato, ciò che bisogna fare è camminare sempre avanti e non fermarsi mai. E' una via tutta in salita la felicità, non c'è tempo per scendere a scrutare il passato. Avrei tanto voluto continuare a parlare con te, anche solo di scuola, come facevamo in V ginnasio. Non è andata così. Pazienza. Non si può tornare indietro. Oramai ho perso le tue parole, i tuoi riassunti di storia che facevi, la tua paura di prendere il debito in matematica...l'abbraccio, dato anche solo per scherzo. Ma ora basta. Non riesco più a leggere lo schermo. Questa sarà l'ultima volta che ti penserò come la persona più importante della mia vita. L'unico cosa che mi è veramente dispiaciuta è stata quella di non poter far parte della tua vita. Ciao."

"Prendimi angelo tra le tue braccia e le tue ali. Più forte. Più stretto. Più caldo. Fammi sentire il tuo calore, il tuo profumo di stelle appena nate. Stringimi e non lasciarmi cadere di nuovo. Il mio corpo è polvere, la mia anima ghiaccio. Abbandonami e il ventò disferà le mie membra, la caduta infrangerà la mia scultura..."

Volato in ~ giovedì, 15 marzo 2007

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~Nerone!!! scritto da Lord90~

Ho un caneeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!Ce l'ho da ieri mattina!E' bellissimo!E' un barboncino toy nero tutto patatoso e puffoloso lol...si chiama Nerone. E' troppo dolceeeeeeeee ha solo tre mesi  e morde sempre le dita!Oddio che bellooooooooooooooooooooooooo, sono troppo felice!Anche se piscia un pò per tutta casa ...vabè questo ed altro pur di avere Nerone in casa!Poi scivola anche per tutta casa a causa del marmo ghghgh...vabè ora vi saluto ^^. Ciaooooooooooooooooooooooooooooooo

Volato in eventi, me ~ venerdì, 09 marzo 2007

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~... scritto da Lord90~

"L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere..." (Hermann Hesse)

"Ho impiegato tanto a capire. Mi è stato sempre detto che sono una persona dalla testa dura. Se non la sbatto contro il muro più di una volta, non accetto le verità che mi vengono poste davanti gli occhi ad ogni alba, ad ogni tramonto...ma adesso, ho compreso veramente tutto ciò che c'è da capire su questa terra. Bè, non proprio tutto. Ma alcune cose sì. E non si tratta sempre di quei sentimenti come l'amore, l'amicizia, il dolore, la gioia. Questa volta, è totalmente diverso; ma non voglio apparire come una persona presuntuosa, che è convinta di essere sopra tutti...questo mai. Anzi, mi considero per la maggior parte delle volte al di sotto di molte persone che stimo tantissimo. Comunque, voi vi chiederete, che diamine ho capito?Bè, sento(è molto più appropriato di "capire")una cosa(un sentimento...?)che non ha un nome. E ne sono certo...c'ho riflettuto a lungo, e non ho trovato alcun termine che si potesse minimamente avvicinare a quello che provo. Forse, è follia. Follia di vivere. Oppure sono da rinchiudere in un manicomio; o semplicemente sto ingannando me stesso. Ma ora, voglio credere in ciò che provo. Anche se non mi fa sentire nè bene, nè male; però sono semplicemente contento, e mi sembra che questa stessa cosa sia viva, ma viva davvero. Ed è contenta pure lei, di esser stata scoperta. Forse non è nulla, forse è che mi sono stancato di crogiolarmi nel dolore. Ma quello che sento non è voglia di vivere. A questo punto mi chiedo veramente se non sono pazzo!Eppure, ho come un senso di salvezza. Chissà. Forse è solo una semplice sensazione che mi dice che presto sarò l'uomo più felice del mondo : a parte gli scherzi, per me va bene così. Prima o poi dovrò dare un nome a questa cosa!Che ne dite di Ermenegildo ?Ahahahahah..."

"Benchè l'onda delle parole ci sovrasti sempre, le nostre profondità sono sempre silenti..." (Kahlil Gibran - Sabbia e schiuma)

Final Dream

Volato in riflessioni ~ domenica, 04 marzo 2007

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~ scritto da Lord90~

L'iride verde - Primo filo



- Allibito?E' normale; tutti rimarrebbero stupefatti nello scoprire chi si è realmente. E questo non è nulla. Nelle prossime ore scoprirai molte altre cose. - . Samuel continuava a fissare lo specchio; o meglio, continuava a guardare i suoi occhi verdi. Possibile che tutto fosse nato in una giornata piena di sole, con le gemme sugli alberi, pronti a sbocciare?

...


- Ah...buongiorno ragazzi!!!Come state?Oggi fa un caldo...! - . - Buongiorno professoressa! - . Erano circa le 10:35, quando la Nocera, insegnante di matematica, era entrata nell'aula. - Allora, oggi cosa dovevo spiegare?Uhm...ah si, la messa in evidenza!Allora giovani, radunatevi qui intorno alla cattedra. -;i suoi alunni si erano alzati dalle sedie, e si erano disposti a semicerchio presso la cattedra. Lui si era trovato per caso di fronte a quegli occhi verdi: - Allora, come potete vedere, la messa in evidenza è molto semplice. Consiste nel raccogliere il fattore comune di due o più polinomi... - La voce dell'insegnante si stava sempre più affievolendo, nella mente di lui. Quel giorno aveva deciso di guardarlo negli occhi...non voleva più fuggire da quello sguardo d'acciaio, insito di energia vitale. E lo guardava. Guardava i suoi occhi amorevolmente, senza dolore o pensieri da accavallare in testa. Ora c'erano solo i suoi occhi verdi da vedere, che avevano preso anche loro a fissarlo. Ma il ragazzo questa volta non abbassava gli occhi; e allora trovò ciò che due anni fa cercava. Si era reso conto, dentro quegli occhi verdi, di aver trovato quella piccola verità che forse non voleva ritrovare. E dopo questo, si è accinto a gustare l'iride verde. E quel ragazzo, forse un pò basso, forse un pò bambino, che aveva tanto voglia di scherzare, gli aveva fatto vedere quanto stesse vivendo in una falsa realtà. Ma da qui, per un anno e mezzo, sarebbe passato nell'illusione, nell'incertezza e nel dolore. Ma a tutto c'è un motivo; e questo bastava al ragazzo per continuare a vivere...

Final Dream

Volato in ~ mercoledì, 28 febbraio 2007

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~Nuovo template! scritto da Lord90~

Buongiornoooooooooooooooooooooooo!!!E' una settimana che non aggiorno il blog. Bè lo farò ora, con questo nuovo template "piumoso"...lo so, non è molto bello, potevo far di meglio, ma m'è venuto così. Comunque presto scriverò un altro racconto legato a quello "La bottiglia e lo specchio"...però dovrete aspettare qualche giorno, la scuola (e non solo quella) mi tiene molto impegnato. Bè, alla prossima !!!

P.S. Ditemi se vi piace la nuova grafica!!!

Final Dream

Volato in eventi ~ venerdì, 23 febbraio 2007

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~ scritto da Lord90~

"Quanto v'è di certo nella morte è un pò mitigato da quanto v'è d'incerto: è un indefinito nel tempo, che ha in sè qualche cosa dell'infinito e di ciò che chiamiamo eternità"

Jean de La Bruyère

Novanta giorni di sofferenza. Per nulla. Fino all'ultimo secondo era convinto di cambiare il suo destino. Non c'è riuscito. Aveva lottato per poi cadere dall'altra parte. Dormendo per sempre, nel buio dei suoi occhi...il suo corpo non ha più retto. Tre mesi di agonia per spegnersi in venti minuti. Che schifo. Soffrire, intendo. Non se lo meritava. Spero solo che adesso stia dormendo tra le nuvole...comunque, non sono qui a scrivere il solito pippone "Ah, ma perchè lui, perchè proprio lui se ne è dovuto andare, perchè Dio è così bastardo ecc ecc...". Sono qui per scrivere il mio pensiero riguardo il morire. Anche se molti mi smentiranno perchè la credono diversamente, e soprattutto perchè vedranno il mio discorso come pura fantasia. Fa niente. Molti potrebbero pensare che sono monotono. Fa niente. Perchè si muore?Si va nell'aldilà non solo per ricongiungersi a Dio. Ci si spegne perchè si deve creare amore tra le persone che si vogliono bene...sappiamo benissimo tutti che il bene delle altre persone non viene quasi mai apprezzato. L'intera umanità si concentra sempre sulle tragedie. Si chiude a riccio perchè gli fa comodo. Ogni singolo individuo bipede e pensante(tolto perchè su 5 miliardi di persone il post si riferirebbe solo a 4 milioni di esseri umani...scusate.)trova cose positive nella disperazione(non tutti, ma almeno la maggior parte...). Bè, la morte produce amore e insegnamenti. Come sempre. Dissolve litigi, crea legami più solidi. Fa andare avanti il mondo. Morte ed Amore. I due elementi che danno un senso alla vita. Certo, povera sorella Morte. Ogni secondo deve portare milioni di morti nell'oltremondo. Ma "povera" non è riferito a questo. E' collegata al fatto che ella soffre sempre, perchè vorrebbe tanto vivere, rilassarsi. No. Deve sempre correre. Correre. Correre...sapete, me la immagino come una bambina che anche se soffre ride sempre; una piccola bambina con i capelli rossi, e un pò di lentiggini, labbra carnose, e un vestito marrone scuro. Ma la ritengo una ragazzina che non può parlare. E per questo sono convinto che se Dio le permettesse di uscire dal suo mutismo, ella pronuncerebbe una parola più radiosa della gioia, più dolce della vita. Ma tutti sappiamo che è solo un fenomeno naturale presente in tutti gli esseri viventi...comunque anche se non c'entra nulla voglio dire una cosa: "Andiamo avanti così ragazzi, estendiamo la nostra malvagità ai confini dell'Universo...però attenti, già saremo sbattuti a calci in culo fuori dal Paradiso, non vorrete farvi cacciare anche dall'Inerno, vero?un pò di contegno...il diavoletto lì sotto è molto invidioso, anzi ha anche timore di essere sostituito da qualcuno di noi. Attenti miraccomando."

Nonno, quando hai pescato qualche bel pesce grosso Lassù, chiamami che voglio vederlo!^^

Final Dream

Volato in amore, riflessioni, sfogo, me ~ giovedì, 15 febbraio 2007

commenti (4)!


~ scritto da Lord90~

La bottiglia e lo specchio

- Allora, ti decidi ad andartene da qui o no?!Sono le tre passate, non posso rimanere aperto solo per te!Guardati, sarai ubriaco fradicio!Fuori di qui! - Era l'oste che gridava in quel modo da dietro il banco, mentre finiva di pulire l'ultimo bicchiere di un cliente appena uscito dall'osteria. Il ragazzo seduto al tavolo, dava le spalle al padrone dell'edificio, e non ascoltava per niente quello che diceva; fissava lo specchio davanti a lui, bevendo una bottiglia di vino. Nell'osteria non c'era molta luce...per qualche strano motivo, le lampade illuminavano il banco dell'oste, l'ubriaco e lo quel pezzo di vetro rotto.
- Allora non vuoi proprio sentire, vero?! - Quell'uomo baffuto e cicciotto dell'oste, si era stancato di rimproverare il ragazzo. - Senti, io me ne vado a letto. Ho veramente sonno. Ti lascerò la compagnia di mio figlio. Così almeno eviterai di fregarmi bevande e denaro. - Infatti, proprio in quel momento, Samuel era apparso dal nulla dall'oscurità. - Figliolo, fammi il piacere, controlla che questo ubriacone non scappi con del denaro o del bere! -
- D'accordo, padre. -
- Grazie, Samuel. Buonanotte! - Dopo che il padre diede un bacio sulla fronte del figlio, scomparì nel buio del locale. Fuori le stelle brillavano come non mai. I popoli, quando volgevano gli occhi verso il cielo, si domandavano perchè con tutte quelle stelle di luce il cielo era comunque scuro come la pece.

Silenzio. Samuel fissava la schiena del ragazzo seduto sopra il banco. - Tu non sei ubriaco, vero? -. Ancora silenzio. Il ragazzo di spalle guardava lo specchio. - Dai, parlami. Fammi impicciare un pò dei tuoi fatti! - Ancora nulla. Quel giovane non faceva altro che bere da quella bottiglia verde vedendo il suo riflesso sul vetro. - Ohi, ci sei?!Dai, dai, dai, parlami dei tuoi problemi! -
Dopo l'ennesima esortazione da parte di Samuel, il ragazzo gli fece cenno di prendersi una sedia e di sedersi al suo tavolo. Il giovane gli ubbidì subito. Prese la sedia e la avvicinò al tavolo, sedendosi di fronte al finto ubriaco. Ora poteva vederlo bene. Aveva occhi blu e capelli neri. Corporatura robusta, spalle larghe; forse era anche molto alto.
- Come ti chiami? - Samuel sembrava molto interessato a quel tizio, di cui appunto non ne conosceva neanche il nome; - Mi chiamo Luca. Allora, cosa vuoi sapere da un povero ragazzo che ha dimenticato come vivere? -
- La tua amorosa storia! - A Samuel brillavano gli occhi per l'impazienza. - La mia storia...io non ho storia. - Luca continuava a bere dalla bottiglia il suo amaro vino. - Come non hai storia?Tutti l'abbiamo. Anche io. - Il ragazzo lo fissava in attesa di una risposta: - Qui, nessuno ha qualcosa di suo da raccontare Samuel. Noi siamo stati creati in una fredda sera di febbraio. Questa sera. - L'altro ragazzo lo guardava stupefatto... - Ma che diamine dici?Io sono su questa terra da sedici anni! - Luca continuava a guardare lo specchio... - No, tu sei solo un simbolo, come anche quest'osteria e tutto ciò che vi è dentro. Esempio: come sapevi che l'unica cosa che ti avrei potuto raccontare sarebbe stata una storia sull'amore? - Silenzio. Si sentivano solo i respiri dei due ragazzi. - Io nn ti ho detto di raccontarmi un racconto d'amore...no, aspetta!Hai ragione!Ma, come potevo saperlo?! -
- Tsk. Qua siamo tutti simboli. Vuoi sapere cosa sono veramente io? - Samuel non sapeva cosa dirgli. Cominciava ad avere paura. Perchè oltre ai loro respiri, se ne sentiva un terzo. - Non c'è bisogno che tu mi dia una risposta. Non hai voce in capitolo. Io sono il suo dolore, sono quel mostro che tiene nascosto e che cerca di gettare nell'oblio. Sono quel desiderio di morte che fa sputare sangue al suo cuore. Sono quel sentimento che riempe sempre questa bottiglia; del sangue e della passione che vorrebbe esprimere. E come vedi il contenuto della bottiglia non finisce mai. - Samuel lo guardava spaventato: - E lo specchio?Cos'è? - Il Dolore continuò a parlare: - Lo specchio rotto è l' Illusione. Egli si vede sempre dentro a quello specchio, perchè è in grado di vedere la realtà distorta. Può vedere il suo passato mescolarsi con il presente. Il vetro è il suo desiderio di vivere. -
- E io...io cosa sono? -
- Guardati nello specchio. - Samuel fece come gli aveva ordinato; si aspettava di vedere chissà che cosa, mentre non si rese conto che c'era solo il suo riflesso. - Non c'è nulla di straordinario. - Luca disse: - Guarda i tuoi occhi e i tuoi capelli. - Fece come gli aveva ordinato: e vedendo ciò che il Dolore gli aveva detto, aveva capito chi era la persona a cui si riferiva Luca e chi era lui stesso; i suoi occhi erano verdi come le praterie, i suoi capelli marroni come il tronco di un castano. Dunque egli non aveva dimenticato. Non riusciva. Il rimorso lo accecava. La paura lo stordiva. Il Dolore lo uccideva...

 

Final Dream

Volato in racconti, me ~ sabato, 10 febbraio 2007

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~Confuso... scritto da Lord90~

Buonasera gente...torno ad aggiornare questo blog dopo alcuni giorni di assenza. E questa volta non sono qui per scrivervi racconti o riflessioni. In questo intervento voglio parlare un pò di me...visto che in questo piccolo spazio avevo deciso anche di scrivere me stesso. Diciamo che non sto molto bene...la gente che mi conosce un poco, oramai è abituata a sentire questa espressione. Però prima di due giorni fa stavo veramente una favola...si, stavo benissimo perchè ero riuscito a dimenticare una persona che ho amato per circa un anno e mezzo. Sono riuscito a non pensarci più, a vivere la vita ogni giorno in tutta la sua pienezza. Ho tentato di non perdere neanche un istante di quelle gocce di felicità che bevevo ogni volta...in quei giorni sono quasi sempre uscito con i miei amici, ci siamo divertiti a pattinare, a fare le guerre di noccioline(200 punti se si riusciva a infilare un arachide tra le tette della tua amica), a giocare a i idioti giochi di società con domande complicatissime - quale paese ha iscritto sul suo blasone "toccami se osi"? - a fumarci il narghilè(non ho idea di come si scrive) allo shisha, e un sacco di altre bellissime cose. Solo che è da un paio di giorni che non faccio altro che pensare a quello che sono veramente...e più cerco di non pensarci più la mia professoressa di filosofia(senza volerlo poverina) con le sue stupide lezioni mi contorce il cervello, confondendomi di più. Non riesco più a credere a nulla. Non credo nello studio, nella famiglia...non lo so perchè, forse è un momento un pò così...bleah!Mi fido sempre meno degli altri, vedo ogni singolo essere umano come un mostro subito pronto a fregarti(non tutti gli esseri umani...). Forse sarà che mi sono fatto influenzare da certe persone che in tutta la scuola sono considerati dei cretini(allora avevo ragione...), oppure boh. Non credo neanche più nell'amore, io che fino a quattro giorni fa lo consideravo la causa dell'esistenza nostra . Sono confuso, molto...tutti mi dicono che sto sempre male perchè sono una persona intelligente che riflette molto sui caratteri umani e si preoccupa di tutti. In poche parole dicono che sono troppo buono. E' vero. Ma è più forte di me, se io vedo una persona ni difficoltà, faccio di tutto per aiutarla!E di certo non per essere visto bene dagli altri!Ma sembra che più aiuti le persone, più queste ti prendono per il culo!!!E forse sono troppo buono perchè fin dalla nascita sono stato marchiato dall'Agonia, e questa non è una bella cosa...a volte mi chiedo cosa ci faccio sulla terra. A volte mi sembro un contenitore predisposto a contenere disperazione, lacrime e lamentele...ammetto che anche io a volte mi sfogo(sono pur sempre un essere umano porca miseria!), ma cerco di nn stancare la gente. Bah, forse sono io ad essere sbagliato(ed è vero, d'altronde essere come me vuol dire essere dannati tutta la vita), e pretendo troppo dagli altri. Insomma, sono confuso e non so cosa fare. Parlo con i miei amici, ma con tutta la loro buona volontà nn riescono a capirmi a pieno. Aiuto.

Volato in sfogo, triste, confuso, me ~ martedì, 06 febbraio 2007

commenti (5)!


~Chi sono~

Un ragazzo di sedici anni, che si definisce una contraddizione umana. Generoso e avaro, completamente pazzo ma che usa quasi sempre la ragione, frequenta il primo liceo classico, in una scuola penosa che cade a pezzi, come la classe. Per evitare di fare la fine della maggior parte suoi compagni di scuola, che hanno perso la loro identità a furia di indossare maschere, Daniele è riuscito a formare un gruppo di pochi amici, ma unici. Il suo cibo preferito è la pizza, la sua più grande dannazione è essere come è. Il suo desiderio: trovare la Verità.

~Amo~

Occhi verdi, vita, lacrime, amici, nemici, sole, mare, nuvole, leggere, Nerone, scrivere...

~Odio~

Me, caldo, ipocriti, maschere, dolore, studiare, Manara...

~Amici~

Antonello
Antonio
EirKermit
Erika
Franz0
Giursy
Law

~Siti~

Charcoal
Graphic Hotel
Photo Decadent
Photo Gallery
Planet Renders
XmX

~Pagine macchiate~

amore
confuso
eventi
felice
horror
me
poesie
racconti
riflessioni
sfogo
spensierato
test
triste

~Pagine dimenticate~

oggi
maggio 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007

~Ali sbattute~

*loading* piume sono volate qui

.:Credits:.

Template e codice: Final Dream (Lord90)

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